{"id":603,"date":"2014-11-25T22:21:53","date_gmt":"2014-11-25T22:21:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ordinegeologimolise.it\/wordpress\/?p=603"},"modified":"2014-11-25T22:21:53","modified_gmt":"2014-11-25T22:21:53","slug":"la-logica-del-gambero-nella-prevenzione-del-rischio-sismico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ordinegeologimolise.it\/NuovoSito\/2014\/11\/25\/la-logica-del-gambero-nella-prevenzione-del-rischio-sismico\/","title":{"rendered":"la logica del gambero nella prevenzione del rischio sismico"},"content":{"rendered":"<h2><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">Lettera aperta della Conferenza dei Presidenti degli OO.RR.GG. <\/span><\/h2>\n<h2><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">inviata agli organi di stampa &#8211; <\/span><span style=\"font-size: 12pt; font-family: arial,helvetica,sans-serif;\">Inserito il 26 novembre 2014<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><strong>LA LOGICA DEL GAMBERO NELLA PREVENZIONE DEL RISCHIO SISMICO<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 10pt;\">Ricorre oggi, a distanza di 34 anni esatti, l\u2019anniversario del famoso discorso dell\u2019allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini(26 novembre 1980), in occasione del terribile <\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 10pt;\">terremoto dell\u2019irpinia che rase al suolo numerosi paesi e fece registrare oltre 2900 vittime. Quelle parole, dense di umilt\u00e0 e grande senso dello Stato penetrarono nelle coscienze di tutti gli italiani, attivando quei processi normativi che portarono alle prime norme utili alla protezione sismica dei vecchi fabbricati ed a criteri per la realizzazione dei nuovi, cosa che, n\u00e9 gli sconvolgenti eventi di Avezzano e Belice erano riusciti ad attivare. Quelle parole rivolte al Paese, trasmesse dalla Rai a reti unificate, quella sera del 26 novembre 1980, furono da monito per le generazioni future. Come di incanto ed in maniera alquanto singolare, proprio in questi giorni si torna a parlare nuovamente di normativa sismica ed adeguamento della stessa alle reali condizioni di rischio della penisola, dopo che ogni evento calamitoso (Umbria, San Giuliano di Puglia, L\u2019Aquila, Emilia Romagna) ha dimostrato la carenza e l\u2019inefficacia dei provvedimenti adottati, soprattutto riguardo agli edifici costruiti prima degli anni 70-80. \u00c8 notizia di pochi giorni fa di come il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici abbia approvato le modifiche alle Norme Tecniche delle Costruzioni vigenti dal 1 luglio 2009, sebbene il consenso del mondo tecnico si sia dimostrato non univocamente allineato sulla ratio adottata: un grosso passo indietro rispetto alla consapevolezza che il rischio sismico passa inevitabilmente dalla conoscenza geologica del territorio introdotta dalle norme post irpinia. Nel testo approvato si \u00e8 preferito trovare un compromesso per gli edifici esistenti, che richiederanno cos\u00ec un adeguamento antisismico con criteri differenti (e meno stringenti) rispetto al nuovo, ignorando tra l\u2019altro la conoscenza puntuale delle condizioni geologiche del sito. Un provvedimento che alcuni hanno definito \u201cun grande passo verso le normative europee (\u2026)\u201d, \u201c(\u2026) una soluzione che rende pi\u00f9 semplici gli interventi sugli edifici esistenti\u201d, senza considerare che in Europa non esistono paesi con sismicit\u00e0 pari all\u2019Italia e con un patrimonio edilizio cos\u00ec datato. Si aggiunga inoltre che, spesso, gli edifici maggiormente datati sono quelli che ospitano istituti scolastici per capire come le scelte operate siano antitetiche rispetto a quanto auspicato da Pertini 34 anni fa. Eppure, in audizione presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il Consiglio Nazionale dei Geologi, rappresentato dal Vicepresidente Vittorio D\u2019Oriano, ha espresso grande contrariet\u00e0 e preoccupazione \u201c(\u2026) dalla lettura degli articoli emerge infatti la volont\u00e0 di operare una dicotomia assoluta tra geologia e geotecnica. Noi riteniamo che questa volont\u00e0 sia antistorica, non scientifica, irrazionale e foriera di grandi problemi nel tempo a venire\u201d, nella totale indifferenza di chi ha seguito altre logiche, verso un salto nel vuoto. Il criterio di riduzione di protezione sismica degli edifici costruiti prima del 1970 in quanto \u201csarebbe demagogico pretendere che gli edifici costruiti in epoca antecedente la classificazione sismica, seppure attraverso interventi di adeguamento, possano raggiungere prestazioni strutturali paragonabili a quelle degli edifici di nuova costruzione (dichiarazioni di chi ha sostenuto a spada tratta la regressione)\u201d pone tali edifici nella medesima condizione in cui si trovavano 34 anni fa. Nella sua disperazione il Presidente Pertini parl\u00f2 in generale di calamit\u00e0 naturali, sottolineando gi\u00e0 da allora la grande vulnerabilit\u00e0 del nostro territorio, e dell\u2019inerzia di alcuni apparati dello Stato nei confronti di una realt\u00e0 dura ad essere recepita da chi \u00e8 chiamato ad un dovere morale nei confronti della popolazione e delle generazioni future. Il grido di allarme dei geologi \u00e8 tanto forte quanto inascoltato, nella vana speranza che quelle parole pronunciate il 26 novembre del 1980 siano ancora oggi di monito ed insegnamento per chi segue logiche diverse rispetto all\u2019interesse reale del Paese e dei suoi cittadini. Al fine di suscitare, a chi sar\u00e0 chiamato agli adempimenti necessari al compimento dell\u2019iter di perfezionamento di tale norma, un sentimento di profonda responsabilit\u00e0 e coscienza, si rimanda al testo ed al video integrale di quel discorso (pubblicato sui siti di tutti gli ordini regionali) che \u00e8 rimasto impresso nel cuore di molti ma che alcuni hanno dimenticato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><em>&#8220;Italiane e italiani, sono tornato ieri sera dalle zone devastate dalla tremenda catastrofe sismica. Ho assistito a degli spettacoli che mai dimenticher\u00f2. Interi paesi rasi al suolo, la disperazione poi dei sopravvissuti vivr\u00e0 nel mio animo. Sono arrivato in quei paesi subito dopo la notizia che mi \u00e8 giunta a Roma della catastrofe, sono partito ieri sera. Ebbene, a distanza di 48 ore, non erano ancora giunti in quei paesi gli aiuti necessari. E&#8217; vero, io sono stato avvicinato dagli abitanti delle zone terremotate che mi hanno manifestato la loro disperazione e il loro dolore, ma anche la loro rabbia. Non \u00e8 vero, come ha scritto qualcuno che si sono scagliati contro di me, anzi, io sono stato circondato da affetto e comprensione umana. Ma questo non conta. Quello che ho potuto constatare \u00e8 che non vi sono stati i soccorsi immediati che avrebbero dovuto esserci. Ancora dalle macerie si levavano gemiti, grida di disperazione di sepolti vivi. E i superstiti presi di rabbia mi dicevano: &#8216;ma noi non abbiamo gli attrezzi necessari per poter salvare questi nostri congiunti, liberarli dalle macerie&#8217;. Io ricordo anche questa scena: una bambina mi si \u00e8 avvicinata disperata, mi si e&#8217; gettata al collo e mi ha detto piangendo che aveva perduto sua madre, suo padre e i suoi fratelli. Una donna disperata e piangente che mi ha detto &#8216;ho perduto mio marito e i miei figli&#8217;. E i superstiti che li&#8217; vagavano fra queste rovine, impotenti a recare aiuto a coloro che sotto le rovine ancora vi erano. Ebbene, io allora, in quel momento, mi sono chiesto come mi chiedo adesso, questo.<\/em><\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><em>Nel 1970 in Parlamento furono votate leggi riguardanti le calamit\u00e0 naturali. Vengo a sapere adesso che non sono stati attuati i regolamenti di esecuzione di queste leggi. E mi chiedo: se questi centri di soccorso immediati sono stati istituiti, perch\u00e9 non hanno funzionato? Perch\u00e9 a distanza di 48 ore non si \u00e8 fatta sentire la loro presenza in queste zone devastate? Non bastano adesso; Vi \u00e8 anche questo episodio che devo ricordare, che mette in evidenza la mancanza di aiuti immediati. Cittadini superstiti di un paese dell&#8217;Irpinia mi hanno avvicinato e mi hanno detto: &#8216;Vede, i soldati ed i carabinieri che si stanno prodigando in un modo ammirevole e commovente per aiutarci, oggi ci hanno dato la loro razione di viveri perch\u00e9 noi non abbiamo di che mangiare&#8217;. Non erano arrivate a quelle popolazioni razioni di viveri. Quindi questi centri di soccorso immediato, se sono stati fatti, ripeto, non hanno funzionato. Vi sono state delle mancanze gravi, non vi \u00e8 dubbio, e quindi chi ha mancato deve essere colpito, come \u00e8 stato colpito il prefetto di Avellino, che \u00e8 stato rimosso giustamente dalla sua carica. Adesso non si pu\u00f2 pensare soltanto ad inviare tende in quelle zone. Sta piovendo, si avvicina l&#8217;inverno, e con l&#8217;inverno il freddo. E quindi \u00e8 assurdo pensare di ricoverarli, pensare di far passare l&#8217;inverno ai superstiti sotto queste tende. Bisogna pensare a ricoverarli in alloggi questi superstiti. E poi bisogna pensare a una casa per loro. Su questo punto io voglio soffermarmi, sia pure brevemente. Non deve ripetersi quello che \u00e8 avvenuto nel Belice. Io ricordo che sono andato in visita in Sicilia. Ed a Palermo venne il parroco di Santa Ninfa con i suoi concittadini a lamentare questo: che a distanza di 13 anni nel Belice non sono state ancora costruite le case promesse. I terremotati vivono ancora in baracche: eppure allora fu stanziato il denaro necessario. Le somme necessarie furono stanziate. Mi chiedo: dove \u00e8 andato a finire questo denaro ? Chi \u00e8 che ha speculato su questa disgrazia del Belice? E se vi \u00e8 qualcuno che ha speculato, io chiedo: costui \u00e8 in carcere, come dovrebbe essere in carcere? Perch\u00e9 l&#8217;infamia maggiore, per me, \u00e8 quella di speculare sulle disgrazie altrui. Quindi, non si ripeta, per carit\u00e0, quanto \u00e8 avvenuto nel Belice, perch\u00e9 sarebbe un affronto non solo alle vittime di questo disastro sismico, ma sarebbe un&#8217;offesa che toccherebbe la coscienza di tutti gli italiani, della nazione intera e della mia prima di tutto.<\/em><\/span> <span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><em>Quindi si provveda seriamente, si veda di dare a costoro al pi\u00f9 presto, a tutte le famiglie, una casa. Io ho assistito anche a questo spettacolo. Degli emigranti che erano arrivati dalla Germania e dalla Svizzera e con i loro risparmi si erano costruiti una casa, li ho visti piangere dinanzi alle rovine di queste loro case. Ed allora: non vi \u00e8 bisogno di nuove leggi, la legge esiste. Ecco perch\u00e9 io ho rinunciato ad inviare, come era mio proposito in un primo momento, un messaggio al parlamento. Si applichi questa legge e si dia vita a questi regolamenti di esecuzione, e si cerchi subito di portare soccorsi ai superstiti e di ricoverarli non in tende ma in alloggi dove possano passare l&#8217;inverno e attendere che sia risolta la loro situazione. Perch\u00e9 un appello voglio rivolgere a voi, italiane e italiani, senza retorica, un appello che sorge dal mio cuore, di un uomo che ha assistito a tante tragedie, a degli spettacoli, che mai dimenticher\u00f2, di dolore e di disperazione in quei paesi. A tutte le italiane e gli italiani: qui non c&#8217;entra la politica, qui c&#8217;entra la solidariet\u00e0 umana, tutte le italiane e gli italiani devono mobilitarsi per andare in aiuto a questi fratelli colpiti da questa nuova sciagura. Perch\u00e9, credetemi, il modo migliore di ricordare i morti \u00e8 quello di pensare ai vivi&#8221;.<\/em><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=o1WChq0gQcA\" target=\"_self\" rel=\"noopener\">Guarda il video al seguente link<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera aperta della Conferenza dei Presidenti degli OO.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":649,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[17],"class_list":["post-603","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","tag-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ordinegeologimolise.it\/NuovoSito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ordinegeologimolise.it\/NuovoSito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ordinegeologimolise.it\/NuovoSito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ordinegeologimolise.it\/NuovoSito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ordinegeologimolise.it\/NuovoSito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=603"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ordinegeologimolise.it\/NuovoSito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/603\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ordinegeologimolise.it\/NuovoSito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ordinegeologimolise.it\/NuovoSito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ordinegeologimolise.it\/NuovoSito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}