Ordine dei Geologi della Regione Molise

Chi siamo

Per effetto della Legge 3 febbraio 1963 n° 112 il titolo di “Geologo” spetta a coloro che, in possesso del titolo accademico valido per l’ammissione all’esame di Stato per l’esercizio della professione di geologo, abbiano conseguito l’abilitazione all’esercizio di tale professione.
Per l’esercizio della professione di geologo è obbligatoria l’iscrizione all’Albo. Il geologo iscritto nell’albo ha la facoltà di esercitare la professione in tutto il territorio nazionale.
L’oggetto della professione fu chiarito all’interno del medesimo testo normativo ma è stato successivamente modificato in relazione con l’introduzione di titoli di laurea di I e II livello (D.P.R. 5 giugno 2001 n° 328 – Capo VIII).
Gli iscritti all’albo costituivano l’Ordine Nazionale dei Geologi ed eleggevano il Consiglio Nazionale dei Geologi.
Con la Legge 12 novembre 1990 n° 339 furono costituiti gli Ordini regionali, con sede nel capoluogo di ciascuna regione, ed i relativi Consigli. Gli iscritti all’Albo di ciascuna regione eleggono i propri rappresentanti (Consiglieri). Il numero dei Consiglieri di ciascun Ordine regionale è funzione del numero totale di iscritti a quell’Ordine.
Ciascun Consiglio esercita, nella propria regione, le attribuzioni già demandate al Consiglio Nazionale dell’ordine. Il Consiglio nomina, tra gli eletti, un Presidente con funzioni di rappresentanza dell’ordine; inoltre nomina un vice-Presidente, un Tesoriere ed un Segretario. I Consiglieri restano in carica quattro anni a partire dalla data di proclamazione dei risultati e per non più di due volte consecutive.
  • LEGGE 112/1963

    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

    Promulga

    la seguente legge:

    Articolo 1

    Titolo professionale

    Il titolo di Geologo spetta a coloro che, in possesso del titolo accademico valido per l’ammissione all’esame di Stato per l’esercizio della professione di Geologo, abbiano conseguito l’abilitazione all’esercizio di tale professione.

     Articolo 2

    Obbligatorietà dell’iscrizione nell’albo

    Per l’esercizio della professione di Geologo è obbligatoria l’iscrizione nell’albo. L’iscrizione nell’albo non è consentita ai pubblici impiegati ai quali sia vietato dagli ordinamenti delle Amministrazioni da cui dipendono, l’esercizio della libera professione. Essi sono, a loro richiesta, iscritti in uno speciale elenco. I pubblici impiegati ai quali sia invece consentito l’esercizio della libera professione, sono soggetti alla disciplina dell’Ordine soltanto per ciò che riguarda l’esercizio della libera professione. Il Geologo iscritto nell’albo ha la facoltà di esercitare la professione in tutto il territorio dello stato.

    Articolo 3

    Oggetto della professione

    Formano, oggetto dell’attività professionale del Geologo:

    1. l’esecuzione di rilevamenti e studi geologici anche attinenti al catasto minerario, fotogeologia, cartografia geologica;
    2. le rilevazione e le consulenze geologiche che riguardano il suolo e il sottosuolo ai fini delle opere concernenti dighe, strade, gallerie, acquedotti, ponti, canali, aeroporti, cimiteri, porti, ferrovie, edifici;
    3. le indagini geologiche relative alla geomorfologia applicata come sistemazione dei versanti vallivi, frane, valanghe, sistemazioni costiere, erosioni del suolo;
    4. indagini geologiche relative alle acque superficiali e sotterranee;
    5. le indagini geologiche relative alla prospezione e alla ricerca dei giacimenti minerari, ivi compresi i giacimenti di idrocarburi e di acque minerali e ciò anche in sottofondo marino;
    6. le indagini geologiche relative ai materiali naturali da costruzione ed alla loro estrazione;
    7. le indagini geologiche anche nel campo agrario;
    8. le indagini geologiche connesse con l’arte militare ed altre affini;
    9. le ricerche di carattere paleontologico, petrografico, mineralogico relative ai commi precedenti. L’elencazione di cui al presente articolo non limita l’esercizio di ogni altra attività professionale
    10. consentita ai geologi iscritti all’albo, né pregiudica quanto può formare oggetto dell’attività di altre categorie di professionisti, a norma di leggi e di regolamenti.

    Articolo 4

    Albo ed elenco speciale dei geologi

    Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei geologi provvede alla tenuta dell’albo e dell’elenco speciale e deve, almeno ogni due anni, curarne la revisione.

    Articolo 5

    Requisiti per l’iscrizione nell’albo e nell’elenco speciale

    Per essere iscritto nell’albo o nell’elenco speciale è necessario:

    1. essere cittadino italiano, o italiano appartenente ai territori non uniti politicamente all’Italia, ovvero cittadino di uno Stato con il quale esista trattamento di reciprocità;
    2. godere dei diritti civili;
    3. essere di specchiata condotta morale;
    4. essere abilitato all’esercizio della professione di Geologo; e. avere la residenza in Italia.

    Articolo 6

    Iscrizione all’albo di professori universitari e liberi docenti

    All’albo professionale dei geologi possono essere iscritti, anche indipendentemente dal requisito

    di cui alla lettera d) dell’articolo 5, i titolari di cattedre universitarie, i liberi docenti e gli incaricati del gruppo geomineralogico, limitatamente alle discipline con applicazioni professionali di idro geologica. Possono altresì essere iscritti laureati in scienze naturali che abbiano esercitato attività di specialisti in campo paleontologico per almeno tre anni.

    Articolo 7

    Iscrizione dei cittadini italiani residenti all’estero.

    I cittadini italiani residenti all’estero possono essere esonerati dal requisito per la iscrizione all’albo di cui alla lettera e) dell’articolo 5, qualora dimostrino di risiedere all’estero al servizio, in qualità di geologi, di enti o imprese nazionali che operino fuori del territorio dello Stato.

    Articolo 8

    Ordine nazionale dei geologi

    Gli iscritti all’albo costituiscono l’Ordine nazionale dei geologi ed eleggono il Consiglio Nazionale dell’Ordine.

    Articolo 9

    Attribuzioni del Consiglio Nazionale dell’Ordine

    Il Consiglio Nazionale dell’Ordine esercita le seguenti attribuzioni, oltre quelle demandategli da altre norme:

    1. cura l’osservanza della legge professionale e di tutte le altre disposizioni concernenti la professione;
    2. cura la tenuta dell’albo e dell’elenco speciale e provvede alle iscrizioni e cancellazioni;
    3. vigila per la tutela del titolo professionale e svolge le attività dirette alla repressione dell’esercizio abusivo della professione;
    4. adotta i provvedimenti disciplinari;
    5. provvede, se richiesto alla liquidazione degli onorari;
    6. provvede alla amministrazione dei beni di pertinenza dell’Ordine nazionale e compila annualmente il bilancio preventivo ed il conto consuntivo;
    7. stabilisce, entro i limiti strettamente necessari a coprire le spese per il funzionamento dell’Ordine nazionale, con deliberazione da approvarsi del Ministro per la grazia e giustizia, la misura del contributo annuale da corrispondersi dagli iscritti nell’albo o nell’elenco speciale, nonché l’ammontare della tassa di iscrizione nell’albo o nell’elenco, della tassa per il rilascio di certificati e pareri sulla liquidazione degli onorari.

    Articolo 10

    Ricorsi avverso le deliberazioni del Consiglio Nazionale dell’Ordine

    Le deliberazioni del Consiglio Nazionale dell’Ordine in materia di iscrizione e cancellazione dall’albo o dall’elenco speciale, nonché in materia disciplinare ed elettorale, possono essere impugnate dagli interessati e dal procuratore della Repubblica presso il tribunale nella cui circoscrizione essi hanno la loro residenza, con ricorso alla Commissione centrale per i geologi di cui all’articolo 12.

    Articolo 11

    Scioglimento del Consiglio Nazionale dell’Ordine

    Se non è in grado di funzionare, se – chiamato all’osservanza dei propri doveri – persiste nel violarli, ovvero se ricorrano altri gravi motivi, il Consiglio Nazionale dell’Ordine può essere sciolto. In caso di scioglimento del Consiglio Nazionale dell’Ordine, le sue funzioni sono esercitate da un commissario straordinario il quale dispone, entro novanta giorni dalla data del provvedimento discioglimento, la convocazione dell’Assemblea per la elezione del nuovo Consiglio. Lo scioglimento del Consiglio Nazionale dell’Ordine e la nomina del commissario sono disposti con decreto del Ministro per la grazia e giustizia, sentito il parere della Commissione centrale dei geologi. Il commissario ha la facoltà di nominare un Comitato di non meno di due e non più di sei membri, da scegliersi tra gli iscritti nell’albo, che lo coadiuva nell’esercizio delle sue funzioni. Egli nomina, altresì, un segretario tra gli iscritti nell’albo.

    Articolo 12

    Commissione centrale.

    Presso il Ministero della Grazia e Giustizia è costituita la Commissione centrale per i geologi. Essa sarà composta:

    1. di un magistrato di cassazione che ha le funzioni di presidente;
    2. del capo dell’Ufficio delle professioni presso il Ministero della Grazia e Giustizia o di un magistrato da lui delegato, che ha funzioni di vice presidente;
    3. di due componenti designati rispettivamente dal Ministro per l’industria e commercio e dal Ministro per la pubblica istruzione;
    4. i nove geologi eletti dagli iscritti nell’albo dei geologi. Non possono far parte della Commissione predetta gli eletti al Consiglio Nazionale. La Commissione è nominata con decreto del Capo dello Stato su proposta del Ministro per la grazia e giustizia, di concerto con i Ministri per l’industria e commercio e per la pubblica istruzione.

    Articolo 13

    Vigilanza del Ministro di grazia e giustizia

    Il Ministro per la grazia e giustizia esercita l’alta vigilanza sull’Ordine nazionale dei geologi.

    DISPOSIZIONE TRANSITORIE

    Articolo 14

    Pratica professionale

    Sino a quando non saranno emanate le disposizioni sull’esame di Stato, il requisito di cui alla

    lettera d) dell’articolo 5 è sostituito da quello di aver compiuto una effettiva pratica professionale per un periodo di almeno due anni.

    Articolo 15

    Laureati in ingegneria, scienze naturali, fisica e chimica

    Nella prima attuazione della presente legge possono essere iscritti all’albo i laureati in ingegneria, in scienze naturali, in fisica, in chimica, i quali dimostrino di aver esercitato effettivamente come attività esclusiva o almeno prevalente per almeno 5 anni l’attività che forma oggetto della professione di Geologo e presentino domanda di iscrizione all’albo entro il termine perentorio di un anno dall’entrata in vigore della presente legge.

    Articolo 16

    Norme regolamentari

    Con decreto del Capo dello Stato saranno emanate entro un anno le norme regolamentari per l’attuazione della presente legge. La presente legge, sarà munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

    Data a Roma, addì 3 febbraio 1963

    Segni – Fanfani – Bosco – Trabucchi – Tremelloni – Gui – Colombo.

    Visto il Guardasigilli: BoscoIl


  • LEGGE 339/1990

    Legge 12 novembre 1990, n. 339

    G. U. 23 novembre 1990 n. 274

     Decentramento dell’Ordine Nazionale dei Geologi

     La Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato:

    la seguente legge:

    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA

    Articolo 1.

    Ordine Regionale

    1. Presso ogni regione è costituito l’Ordine Regionale dei Geologi con sede nel comune capoluogo; esso è formato dagli iscritti all’Ordine Nazionale dei Geologi, sezione regionale.
    2. I consigli degli ordini periferici sono costituiti, per ciascuna regione, con decreto del Ministro della giustizia su proposta del Consiglio Nazionale dell’Ordine.

    Articolo 2.

    Consiglio Regionale

    1. Gli iscritti all’Ordine Regionale eleggono il Consiglio Regionale dei Geologi, che è composto di sette membri se gli iscritti non superano il numero di duecento e di nove membri se il loro numero è superiore.
    2. I componenti del Consiglio predetto devono essere iscritti all’Ordine da almeno cinque anni, sono eletti dall’assemblea a maggioranza assoluta, a scrutinio segreto per mezzo di schede, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
    3. Per la prima elezione il Consiglio Nazionale dell’Ordine nomina per ciascuna regione un commissario straordinario che entro centoventi giorni dalla nomina provvede, previa formazione dell’albo e dell’elenco speciale regionale, alla convocazione dell’assemblea degli iscritti. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 2 e 6 della legge 25 luglio 1966, 616, sostituito al presidente il commissario straordinario.
    4. Sono elettori e possono essere eletti, oltre agli iscritti all’albo professionale, anche i pubblici dipendenti iscritti nell’elenco speciale regionale di cui al comma 3.

    Articolo 3.

    Cariche del Consiglio Regionale e sue riunioni decadenza dei suoi membri e scioglimento

    1. Per le cariche e le riunioni del consiglio regionale dei geologi si applicano le disposizioni degli articoli 9 e 10 del decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1965, n. 140.
    2. La carica di componente del consiglio di un ordine periferico è incompatibile con quella di membro del Consiglio nazionale dell’ordine. In mancanza di opposizione entro venti giorni dalla comunicazione dell’elezione, si presume la rinuncia alla carica di componente del Consiglio Nazionale.
    3. Per la validità delle sedute occorre la presenza della maggioranza dei componenti.
    4. Il membro del consiglio che senza giustificato motivo non interviene a cinque riunioni consecutive decade dalla cari.
    5. I membri decaduti o dimissionari sono sostituiti dai candidati non eletti che seguono nell’ordine di votazione per numero di voti ottenuti.
    6. Il consiglio regionale può essere sciolto nei casi e con le modalità previsti dall’articolo 11 della legge 3 febbraio 1963, 112, sostituito, ai fini del previsto parere, alla commissione centrale il Consiglio Nazionale dell’Ordine.

    Articolo 4.

    Attribuzioni del Consiglio Regionale.

    1. Il Consiglio esercita nella propria regione le attribuzioni già demandate al Consiglio Nazionale dell’Ordine dall’articolo 9 della legge 3 febbraio 1963, 112, sottoponendo all’approvazione del Consiglio Nazionale il bilancio annuale e il conto consuntivo di cui alla lettera f) di tale articolo, nonché la misura del contributo annuale e delle tasse di cui alla lettera g) del medesimo articolo.
    2. Le delibere sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente o di chi ne fa le veci. Ove si tratti di procedimento disciplinare, in caso di parità di voti prevale la decisione più favorevole all’incolpato.

    Articolo 5.

    Consiglio Nazionale dell’Ordine e sue attribuzioni

    1. L’Ordine Nazionale dei Geologi è costituito da tutti gli iscritti agli ordini regionali, i quali eleggono il Consiglio Nazionale dell’Ordine Si applicano le disposizioni della legge 25 luglio 1966, n. 616.
    2. Sono elettori e possono essere eletti anche i geologi pubblici dipendenti iscritti nell’elenco speciale.
    3. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine opera per la valorizzazione pubblica della professione, favorendo tutte le iniziative dirette al miglioramento tecnico-culturale della professione e coordinando le attività dei consigli regionali; esprime, a richiesta del Ministro della Giustizia, il proprio parere su disegni e proposte di legge o di regolamenti che interessano la professione; propone la costituzione di nuovi ordini, lo scioglimento dei consigli degli ordini e la nomina dei commissari straordinari; designa rappresentanti chiamati a far parte di commissioni e organizzazioni di carattere nazionale o internazionale; determina, nei limiti necessari a coprire le spese per l’adempimento dei compiti istituzionali, la misura del contributo annuo da corrispondere da parte degli iscritti agli ordini; decide in via amministrativa sui ricorsi avverso le deliberazioni dei consigli degli ordini in materia di iscrizione, trasferimento, cancellazione dall’albo e dall’elenco speciale e reiscrizione, in materia disciplinare, nonché sui ricorsi relativi alle elezioni dei consigli stessi; cura la pubblicazione triennale dell’albo nazionale e dell’elenco speciale divisi in sezioni regionali sulla base dei dati forniti dai singoli consigli; adempie alle ulteriori funzioni attribuitegli dalla presente legge o da altre disposizioni.

    Articolo 6.

    Impugnazioni

    1. Le decisioni del Consiglio Regionale in materia di iscrizioni, trasferimenti, cancellazioni e reiscrizioni nell’albo e nell’elenco speciale, nonché in materia disciplinare, sono impugnabili dagli interessati e dal procuratore della Repubblica presso il tribunale nel cui circondario ha sede l’ordine, con ricorso al Consiglio Nazionale dell’ordine nel termine di trenta giorni dalla loro notificazione o comunicazione.
    2. Il ricorso al Consiglio Nazionale dell’Ordine è presentato e notificato al Consiglio dell’Ordine che ha emesso la deliberazione impugnata.
    3. Salvo che si tratti di materia elettorale, il ricorso al Consiglio Nazionale dell’Ordine ha effetto sospensivo.
    4. Le decisioni del Consiglio Nazionale dell’Ordine pronunciate sui ricorsi in materia di iscrizioni, trasferimenti, cancellazioni e reiscrizioni nell’albo e nell’elenco speciale, nonché in materia disciplinare o elettorale, possono essere impugnate, anche per il merito, nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione o comunicazione o dalla proclamazione, dagli interessati e dal Procuratore della Repubblica competente per territorio davanti al tribunale nel cui circondario ha sede l’ordine che ha emesso la decisione impugnata o si è svolta l’elezione contestata.
    5. La decisione del Tribunale può essere impugnata davanti alla Corte d’Appello, nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione o comunicazione, dall’interessato, dal Procuratore della Repubblica e dal Procuratore Generale presso la Corte d’Appello.
    6. Sia il Tribunale sia la Corte d’Appello sono integrati da due iscritti all’Ordine, designati di volta in volta dal Consiglio Nazionale fra i geologi che siano cittadini italiani di età non inferiore ai trenta anni e di incensurabile condotta, con iscrizione all’Ordine da almeno cinque anni.1 (1)
    7. Il Tribunale e la Corte d’Appello provvedono in Camera di Consiglio sentito il Pubblico Ministero e l’interessato, il quale può farsi assistere da un avvocato.
    8. Avverso la decisione della corte d’appello è proponibile ricorso per cassazione dall’interessato o dal procuratore generale presso la corte d’appello, nel termine perentorio di sessanta giorni dalla notificazione.

    Articolo 7.

    Disposizioni transitorie e finali

    1. Fino all’entrata in vigore di un nuovo ordinamento della professione di geologo, continuano ad applicarsi le norme attualmente vigenti in materia di iscrizione, trasferimento, cancellazione e reiscrizione nell’Ordine, nonché in materia disciplinare, intendendosi sostituiti il consiglio dell’ordine periferico al Consiglio Nazionale e quest’ultimo alla commissione centrale presso il Ministero della giustizia, che viene conseguentemente soppressa.
    2. Sono abrogati, in particolare gli articoli 10 e 12 della Legge 3 febbraio 1963, n. 112, gli articoli 14, 15, 16,luglio 1966, n. 616.
    3. 17 e 18 del D.P.R. 18 novembre 1965, n. 1403, il terzo comma dell’articolo 1 e l’articolo 16 della Legge 25-
    4. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è emanato, ai sensi dell’art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, il regolamento di esecuzione.

    1 Dichiarato illegittimo dalla sentenza n. 83/98 della Corte Costituzionale e sostituito dalla delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 7 ottobre 1998 (nota P-98-19878 fasc. 202/98 R.V./8° Comm.) che ha disposto di delegare la designazione ai Presidenti delle Corti di Appello in modo permanente.

    Data a Roma, addì 12 novembre 1990

    Cossiga

    Andreotti Presidente del Consiglio dei Ministri Visto, il Guardasigilli: Vassalli


  • D.P.R. 328/2001

    Legge 12 novembre 1990, n. 339

    G. U. 23 novembre 1990 n. 274

    Decentramento dell’Ordine Nazionale dei Geologi

    La Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato:

    la seguente legge:

    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA

    Articolo 1.

    Ordine Regionale

    1. Presso ogni regione è costituito l’Ordine Regionale dei Geologi con sede nel comune capoluogo; esso è formato dagli iscritti all’Ordine Nazionale dei Geologi, sezione regionale.
    2. I consigli degli ordini periferici sono costituiti, per ciascuna regione, con decreto del Ministro della giustizia su proposta del Consiglio Nazionale dell’Ordine.

    Articolo 2.

    Consiglio Regionale

    1. Gli iscritti all’Ordine Regionale eleggono il Consiglio Regionale dei Geologi, che è composto di sette membri se gli iscritti non superano il numero di duecento e di nove membri se il loro numero è superiore.
    2. I componenti del Consiglio predetto devono essere iscritti all’Ordine da almeno cinque anni, sono eletti dall’assemblea a maggioranza assoluta, a scrutinio segreto per mezzo di schede, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
    3. Per la prima elezione il Consiglio Nazionale dell’Ordine nomina per ciascuna regione un commissario straordinario che entro centoventi giorni dalla nomina provvede, previa formazione dell’albo e dell’elenco speciale regionale, alla convocazione dell’assemblea degli iscritti. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 2 e 6 della legge 25 luglio 1966, 616, sostituito al presidente il commissario straordinario.
    4. Sono elettori e possono essere eletti, oltre agli iscritti all’albo professionale, anche i pubblici dipendenti iscritti nell’elenco speciale regionale di cui al comma 3.

    Articolo 3.

    Cariche del Consiglio Regionale e sue riunioni decadenza dei suoi membri e scioglimento

    1. Per le cariche e le riunioni del consiglio regionale dei geologi si applicano le disposizioni degli articoli 9 e 10 del decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1965, n. 140.
    2. La carica di componente del consiglio di un ordine periferico è incompatibile con quella di membro del Consiglio nazionale dell’ordine. In mancanza di opposizione entro venti giorni dalla comunicazione dell’elezione, si presume la rinuncia alla carica di componente del Consiglio Nazionale.
    3. Per la validità delle sedute occorre la presenza della maggioranza dei componenti.
    4. Il membro del consiglio che senza giustificato motivo non interviene a cinque riunioni consecutive decade dalla cari.
    5. I membri decaduti o dimissionari sono sostituiti dai candidati non eletti che seguono nell’ordine di votazione per numero di voti ottenuti.
    6. Il consiglio regionale può essere sciolto nei casi e con le modalità previsti dall’articolo 11 della legge 3 febbraio 1963, 112, sostituito, ai fini del previsto parere, alla commissione centrale il Consiglio Nazionale dell’Ordine.

    Articolo 4.

    Attribuzioni del Consiglio Regionale.

    1. Il Consiglio esercita nella propria regione le attribuzioni già demandate al Consiglio Nazionale dell’Ordine dall’articolo 9 della legge 3 febbraio 1963, 112, sottoponendo all’approvazione del Consiglio Nazionale il bilancio annuale e il conto consuntivo di cui alla lettera f) di tale articolo, nonché la misura del contributo annuale e delle tasse di cui alla lettera g) del medesimo articolo.
    2. Le delibere sono prese a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente o di chi ne fa le veci. Ove si tratti di procedimento disciplinare, in caso di parità di voti prevale la decisione più favorevole all’incolpato.

    Articolo 5.

    Consiglio Nazionale dell’Ordine e sue attribuzioni

    1. L’Ordine Nazionale dei Geologi è costituito da tutti gli iscritti agli ordini regionali, i quali eleggono il Consiglio Nazionale dell’Ordine Si applicano le disposizioni della legge 25 luglio 1966, n. 616.
    2. Sono elettori e possono essere eletti anche i geologi pubblici dipendenti iscritti nell’elenco speciale.
    3. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine opera per la valorizzazione pubblica della professione, favorendo tutte le iniziative dirette al miglioramento tecnico-culturale della professione e coordinando le attività dei consigli regionali; esprime, a richiesta del Ministro della Giustizia, il proprio parere su disegni e proposte di legge o di regolamenti che interessano la professione; propone la costituzione di nuovi ordini, lo scioglimento dei consigli degli ordini e la nomina dei commissari straordinari; designa rappresentanti chiamati a far parte di commissioni e organizzazioni di carattere nazionale o internazionale; determina, nei limiti necessari a coprire le spese per l’adempimento dei compiti istituzionali, la misura del contributo annuo da corrispondere da parte degli iscritti agli ordini; decide in via amministrativa sui ricorsi avverso le deliberazioni dei consigli degli ordini in materia di iscrizione, trasferimento, cancellazione dall’albo e dall’elenco speciale e reiscrizione, in materia disciplinare, nonché sui ricorsi relativi alle elezioni dei consigli stessi; cura la pubblicazione triennale dell’albo nazionale e dell’elenco speciale divisi in sezioni regionali sulla base dei dati forniti dai singoli consigli; adempie alle ulteriori funzioni attribuitegli dalla presente legge o da altre disposizioni.

    Articolo 6.

    Impugnazioni

    1. Le decisioni del Consiglio Regionale in materia di iscrizioni, trasferimenti, cancellazioni e reiscrizioni nell’albo e nell’elenco speciale, nonché in materia disciplinare, sono impugnabili dagli interessati e dal procuratore della Repubblica presso il tribunale nel cui circondario ha sede l’ordine, con ricorso al Consiglio Nazionale dell’ordine nel termine di trenta giorni dalla loro notificazione o comunicazione.
    2. Il ricorso al Consiglio Nazionale dell’Ordine è presentato e notificato al Consiglio dell’Ordine che ha emesso la deliberazione impugnata.
    3. Salvo che si tratti di materia elettorale, il ricorso al Consiglio Nazionale dell’Ordine ha effetto sospensivo.
    4. Le decisioni del Consiglio Nazionale dell’Ordine pronunciate sui ricorsi in materia di iscrizioni, trasferimenti, cancellazioni e reiscrizioni nell’albo e nell’elenco speciale, nonché in materia disciplinare o elettorale, possono essere impugnate, anche per il merito, nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione o comunicazione o dalla proclamazione, dagli interessati e dal Procuratore della Repubblica competente per territorio davanti al tribunale nel cui circondario ha sede l’ordine che ha emesso la decisione impugnata o si è svolta l’elezione contestata.
    5. La decisione del Tribunale può essere impugnata davanti alla Corte d’Appello, nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione o comunicazione, dall’interessato, dal Procuratore della Repubblica e dal Procuratore Generale presso la Corte d’Appello.
    6. Sia il Tribunale sia la Corte d’Appello sono integrati da due iscritti all’Ordine, designati di volta in volta dal Consiglio Nazionale fra i geologi che siano cittadini italiani di età non inferiore ai trenta anni e di incensurabile condotta, con iscrizione all’Ordine da almeno cinque anni.1 (1)
    7. Il Tribunale e la Corte d’Appello provvedono in Camera di Consiglio sentito il Pubblico Ministero e l’interessato, il quale può farsi assistere da un avvocato.
    8. Avverso la decisione della corte d’appello è proponibile ricorso per cassazione dall’interessato o dal procuratore generale presso la corte d’appello, nel termine perentorio di sessanta giorni dalla notificazione.

    Articolo 7.

    Disposizioni transitorie e finali

    1. Fino all’entrata in vigore di un nuovo ordinamento della professione di geologo, continuano ad applicarsi le norme attualmente vigenti in materia di iscrizione, trasferimento, cancellazione e reiscrizione nell’Ordine, nonché in materia disciplinare, intendendosi sostituiti il consiglio dell’ordine periferico al Consiglio Nazionale e quest’ultimo alla commissione centrale presso il Ministero della giustizia, che viene conseguentemente soppressa.
    2. Sono abrogati, in particolare gli articoli 10 e 12 della Legge 3 febbraio 1963, n. 112, gli articoli 14, 15, 16,luglio 1966, n. 616.
    3. 17 e 18 del D.P.R. 18 novembre 1965, n. 1403, il terzo comma dell’articolo 1 e l’articolo 16 della Legge 25-
    4. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è emanato, ai sensi dell’art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, il regolamento di esecuzione.

    1 Dichiarato illegittimo dalla sentenza n. 83/98 della Corte Costituzionale e sostituito dalla delibera del Consiglio Superiore della Magistratura del 7 ottobre 1998 (nota P-98-19878 fasc. 202/98 R.V./8° Comm.) che ha disposto di delegare la designazione ai Presidenti delle Corti di Appello in modo permanente.

    Data a Roma, addì 12 novembre 1990

    Cossiga

    Andreotti Presidente del Consiglio dei Ministri Visto, il Guardasigilli: Vassalli